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mercoledì 21 dicembre 2016

Solstizio d'Inverno - 21-12-2016

©http://dierbainerba.blogspot.it – Maria Caterina Ranieri – all rights reserved ॐ


Felice Solstizio a tutti noi! Oggi è un tris di eventi meraviglioso! Abbiamo il Solstizio d’Inverno, l'inizio dell’Inverno e la Luna si trova nel suo ultimo quarto in congiunzione con Giove… 


Lo scorso anno scrissi questo post sul Solstizio (clicca qui) nel quale vi parlo di questo evento astronomico e, come sempre accade, ogni giorno è unico e irripetibile,  il Solstizio di oggi è veramente molto particolare, vediamolo insieme:


  1. Sole: questo particolare evento solare è apportatore di rinascita, di speranza perché rappresenta il nuovo Sole che ri-nasce… avremo la notte più lunga dell’anno dalla quale Ri-nasceremo, speriamo, ad una nuova Vita con la Luce della nuova Alba… 
  2. Luna: grandi e potenti energie stanno sostenendo l’Umanità in questo periodo, non perdiamocele… l’elemento Yin, il femminile, trova il suo momento espansivo in questo “abbraccio celeste” tra la Luna (Donna) e Giove (espansione) ad indicare che bisogna far spazio alle qualità lunari quali l'intuizione, la sensibilità, l'ascolto interiore, lasciando un po’ andare la nostra rigida razionalità, il nostro egocentrismo, il nostro egoismo... questa congiunzione ci porta fortuna, prosperità, fiducia, salute e la realizzazione dei nostri desideri, informiamo l’Universo e facciamoci aiutare!
  3. Inverno: benvenuto inverno, grazie per la splendida occasione che ci dai per rinnovarci, per tesaurizzare le nostre energie così da risbocciare in  primavera come un fiore… dice il Suwen a proposito dell’inverno:

<<I Tre mesi dell’inverno sono chiamati
chiudere e tesaurizzare.
L’acqua gela,  la terra si screpola,
nessuno stimolo viene più dallo yang.
Ci si corica presto, ci si alza tardi,
ci si rimette per tutto alla luce del sole.
Si esercita il volere
come sotterrati, come nascosti,
come rivolti solamente verso di sé
come occupati a possedersi,
Si sfugge il freddo, si ricerca il calore,
non lasciando sfuggire nulla
attraverso gli strati della pelle,
per paura di essere pericolosamente
sforniti dei propri soffi.
Così ci si conforma ai soffi dell’inverno,
via per il mantenimento 
della tesaurizzazione della vita.
Andare controcorrente 
porterebbe danno ai reni,
causando, in primavera, 
invalidità e reflussi,
per insufficiente apporto all’impulso vitale>>

(Suwen - Capitolo secondo)


a cura diMaria Caterina Ranieri
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