Icona-facebook Icona-twitter Icona-google+ Follow Me on Pinterest

Un giro sul blog ☺

lunedì 5 marzo 2018

Albero di Tule - Taxodium mucronatum Ten.- Montezuma Cypress - el Árbol del Tule

Docente del Corso di Erboristeria “Di Erba in Erba©” Cromoterapeuta - Cromoestetica Floriterapeuta Mediterranea - esperta di Cosmesi naturale personalizzata, Consulente naturopata - vasta esperienza anche con bimbi e anziani -  Istruttore di “Tài jí quán - 太极拳” e di “Tai Chi Kung” dello Stile Yang, della International Family Tai Chi Chuan blogger http://dierbainerba.blogspot.it - © Maria Caterina Ranieri 白蓮 – all rights reserved ॐ


Maestoso albero urbano, il Cipresso di Montezuma o albero di Tule che si trova in Oaxaca (Messico) è un vero monumento vivente che ha visto la storia passare sotto i suoi rami…

Appartiene alla famiglia delle  Taxodiaceae, l'Albero di Tule  è l’albero più grande e più antico del Mondo.

Questa cattedrale vegetale si erge davanti alla Chiesa di Santa Maria del Tule, si trova in buona compagnia, non credete? 

Ha gli anni di Gesù, oltre 2000 anni, notevole! 

Il diametro del tronco misura 14.5 metri e ha un’altezza di 42 metri (come da targa ai piedi dell’albero), pensate che per abbracciare la parte più ampia del tronco ci vogliono almeno 30 persone con le braccia distese e alla sua ombra possono trovare riparo più di 500 persone! Più accogliente di cosi?
E’ proprio una casa per molte specie animali…

Nel suo intreccio di parti del tronco e di rami s’intuiscono delle morfologie fiabesche, folletti, testa di un leone, una giraffa,  tanto che esistono delle “guide” che aiutano i visitatori nel trovarle.

Nel 1996 fu potato, e in quell’occasione, furono eliminate circa dieci tonnellate di legname. 

La popolazione locale lo chiama el Gigante, in Messico questa specie arborea si chiama ahuehuete, che in lingua nahuatl** significa “vecchio dell’acqua”, in quanto di solito cresce vicino a specchi d’acqua o in zone acquitrinose e
Santa María del Tule era circondata da un lago e da paludi dove crescevano giunchi e cipressi. L’urbanizzazione e l’agricoltura, nel tempo, hanno abbassato il livello delle falde acquifere facendo scomparire il lago e le paludi, e questo mette a rischio la sopravvivenza dell’albero.

Questo gigante vegetale è una vera fonte inesauribile a cui le popolazioni, per millenni hanno attinto, vediamole insieme.
 
Usi del legname: 

Il legno è duttile e leggero, resistente all’umidità tanto da utilizzarlo nella costruzione di canoe, pali e travi.

Etnobotanica:

In blog sul benessere non si potevano tralasciare le proprietà medicinali ed infatti questo cipresso ne possiede diverse perché diverse sono le droghe che si utilizzano:
  • il catrame: antisettico e anestetizzante della mucosa orale.
  • la resina: utile in caso di ferite, ulcere, disturbi cutanei, mal di denti, gotta, cefalea, dolori reumatici.
  • le foglie: (infuso) in caso di affezioni respiratorie.
  • la corteccia: (decotto) utile come diuretico ed emmenagogo (favorisce le mestruazioni).
Incredibile, non credete? Ma non è finita... 
 
Curiosità: 

in Messico la presenza del Cipresso di Montezuma segnala la presenza di specchi d’acqua superficiali…

Ancora una volta saper guardare la nostra amata Terra con “altri” occhi è molto utile, a volte, salva la Vita! 

E Curiosando qua e là© nel mondo vegetale ci vediamo alla prossima curiosità!
 
a cura di Maria Caterina Ranieri

* Ten. - Michele Tenore botanico (1780-1861)

**nahuatlnau̯àtl› agg. e s. m. [adattam. spagn. di una voce indigena]. – Antica lingua messicana della civiltà azteca, parlata da una popolazione dell’America Centrale, i Nahua, ora scomparsa come etnia (definizione, fonte treccani.it)
Posta un commento