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venerdì 24 agosto 2018

ASPARTAME, o AminoSweet, o NutraSweet, o E951 ma sempre aspartame!

Docente del Corso di Erboristeria “Di Erba in Erba©” Cromoterapeuta - CromoEstetica FloriTerapeuta Mediterranea - esperta di Cosmesi naturale personalizzata, Consulente naturopata - vasta esperienza anche con bimbi e anziani -  Istruttore di “Tài jí quán - 太极拳” e di “Tai Chi Kung” dello Stile Yang, della International Family Tai Chi Chuan blogger http://dierbainerba.blogspot.it - © Maria Caterina Ranieri 白蓮 – all rights reserved ॐ

Miei cari naviganti  eccomi qua a riparlarvi dell’aspartame, ve ne ho parlato in questo post, ricordate? L’occasione è sorta quando a mia mamma è stato prescritto, dal nostro medico curante, un integratore di vitamina D3, calcio, colecalciferolo... e leggendo gli eccipienti cosa ti trovo? Aspartame (!!!) e olio di soia idrogenato (!!!) oltre a lattosio, amido di mais ecc.


Non entro nel merito dei componenti OGM free del preparato, da decenni, ma mi concentro sull'aspartame... l’informazione, ha diffuso valanghe di letteratura sugli effetti collaterali dell’aspartame… l’industria ha delle scorte da smaltire e vista la sua fama, ha pensato bene di ribattezzarlo con diversi altri nuovi nomi, … ma quello che proprio non capisco (altrimenti la mia deduzione sarebbe allucinante per la nostra salute) come fa’  la Big Pharma ad inserire in un integratore un prodotto così nocivo che andrà assunto tutti i giorni e come fa’ un medico a prescriverlo… sono basita e... inizio a mangiare la foglia... hai voglia, poi, a parlare di complottismo, basta limitarsi all’osservazione dei fatti… di seguito condivido un aggiornamento di un studio pubblicato in Maggio 2018 dalla Fondazione Europea Ramazzini.


"Risultati dello studio sulla cancerogenicità del dolcificante artificiale aspartame"

a cura della Dott.ssa Kathryn Knowles

“Questi primi risultati sono in corso di stampa sulla rivista scientifica Giornale Europeo di Oncologia. I risultati finali saranno presentati alla conferenza internazionale promossa dal Collegium Ramazzini su “Progettare il Futuro alla Luce del Passato: Vivere nel Mondo della Chimica” il 18-21 Settembre a Bologna, i cui atti saranno pubblicati sugli Annali dell’Accademia delle Scienze di New York. Background. L’aspartame è un dolcificante artificiale consumato nel mondo da centinaia di milioni di persone.
E’ utilizzato in oltre 6000 prodotti dietetici, fra i quali bevande, gomma da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. E’ stato calcolato che la quantità media di aspartame assunta giornalmente da coloro che ne fanno uso è di circa 2-3 mg/Kg di peso corporeo e, per quanto riguarda bambini e donne in età di gravidanza, ancora di più.
La quantità giornaliera di assunzione di aspartame permessa dalle normative vigenti è di 50 e 40 mg/Kg di peso corporeo, rispettivamente negli USA ed l’UE.
Negli anni ’70, prima dell’inizio della commercializzazione dell’aspartame, furono condotti dalle industrie produttrici studi sperimentali di cancerogenicità su ratti e topi. I risultati di questi studi complessivamente non evidenziarono la cancerogenicità dell’aspartame, anche se qualche dubbio fu sollevato da alcuni della comunità scientifica in relazione alla qualità della conduzione degli esperimenti ed al fatto che erano stati rilevati alcuni casi di tumore al cervello tra gli animali trattati con aspartame, e nessuno fra gli animali di controllo.
Per i limiti di questi studi, e soprattutto per la grande espansione che ha avuto nel corso degli anni l’uso dell’aspartame, alla fine degli anni ’90 la Fondazione Europea Ramazzini decise di programmare un esperimento che, per numero complessivo di animali, numero di livelli di dose studiati e conduzione dell’esperimento secondo le buone pratiche di laboratorio correntemente in uso, consentisse una valutazione adeguata dei potenziali effetti cancerogeni del composto.
Lo studio è stato programmato su 1800 ratti (900 maschi e 900 femmine) della colonia usata da oltre 30 anni nei laboratori della Fondazione. Al fine di simulare un’assunzione giornaliera della popolazione umana pari a 5000, 2500, 500, 100, 20, 4, oppure 0 mg/Kg di peso corporeo, l’aspartame è stato aggiunto alla dieta standard nelle quantità dovute. Il trattamento degli animali è iniziato all’età di otto settimane ed è durato fino alla loro morte spontanea.
Di ogni animale deceduto è stata fatta un’autopsia completa ed effettuata una valutazione istopatologica di tutti gli organi e tessuti prelevati, per un totale di oltre 30.000 preparati esaminati al microscopio.
I primi risultati dello studio hanno evidenziato che:
1) l’aspartame induce un aumento dose-correlato, statisticamente significativo, dell’incidenza di linfomi e leucemie nelle femmine. Tale aumento statisticamente significativo è stato osservato anche alla dose di 20 mg/Kg di peso corporeo, una dose inferiore a quella ammessa per l’uomo dalla normativa vigente (50-40 mg/Kg di peso corporeo);
2) l’aggiunta di aspartame al cibo induce una diminuzione dell’assunzione di cibo correlata con la dose del composto, senza però determinare una differenza del peso corporeo tra gli animali trattati e non trattati. Sulla base di questi risultati viene dimostrato per la prima volta che, sperimentalmente, l’aspartame è un agente cancerogeno, in grado di indurre linfomi e leucemie nei ratti femmina, anche a dosi ammesse per l’alimentazione umana.
I dati inoltre dimostrano che l’integrazione della dieta con aspartame non induce alcuna modificazione dell’andamento del peso corporeo degli animali trattati rispetto ai non trattati. Considerando il fatto che i risultati dei saggi sperimentali condotti sui roditori, topi e ratti, sono altamente predittivi dei rischi cancerogeni per l’uomo, come riconosciuto dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione mondiale della Sanità,(OMS) i risultati di questo studio impongono, da parte degli organi preposti, un urgente riesame dei livelli di assunzione permissibili dell’aspartame, al fine di meglio proteggere la salute pubblica, soprattutto quella dei bambini.”

Dott.ssa Kathryn Knowles

Direttore Sviluppo Risorse Fondazione Europea Ramazzini   development@ramazzini.it

(Fonte: https://www.ramazzini.org/comunicato/risultati-dello-studio-sulla-cancerogenicita-del-dolcificante-artificiale-aspartame/)

Per approfondire l’argomento ecco un altro link molto utile:

http://www.mednat.org/alimentazione/aspartame2.htm

Io vi saluto miei cari naviganti, con il suggerimento di approfondire questo argomento e  di sorvegliare attentamente tutto ciò che voi e i vostri cari ingerite.

Buona salute a tutti!


A cura di Maria Caterina Ranieri
 

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