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Vi presento il mio Corso di Erboristeria

mercoledì 24 maggio 2017

I Lupini, l'Antico super Cibo!

Docente del Corso di Erboristeria “Di Erba in Erba©” Cromoterapeuta - Cromoestetica Floriterapeuta Mediterranea - esperta di Cosmesi naturale personalizzata, Consulente naturopata - vasta esperienza anche con bimbi e anziani -  Istruttore di “Tai Chi Chuan” e di “Tai Chi Kung” dello Stile Yang,della International Family Tai Chi Chuan Association e dell’ASC Sport – Ente di Promozione sportiva riconosciuta dal CONI -http://dierbainerba.blogspot.it - © Maria Caterina Ranieri – all rights reserved ॐ


Salve a tutti, oggi vi parlerò di un legume dalle proprietà incredibili, ma da qualche decennio, ahimè, pressochè dimenticato.

Io ricordo ancora, quando da piccola, i miei mi portavano al Parco del Colle Oppio (Roma) e lì puntuale, c’era il signore delle “Fusaie” - a Roma si chiamano così i lupini - e per la nostra felicità e la nostra salute, direi oggi con il senno del poi, ce ne dava un cartoccio che io allegramente sgranocchiavo

Dal gusto salato con un retrogusto leggermente amaro, questo legume è conosciuto in Italia nelle regioni meridionali e in Toscana, era conosciutissimo dagli antichi Egizi, dai Maya, dai Greci e dai Romani per un motivo molto semplice ed interessante soprattutto per i Vegani e i Vegetariani, vediamo alcune sue caratteristiche:


  • è nutriente e di facile digestione
  • è una fonte ricchissima di proteine ne contiene quanto la carne
  • è una fonte di carboidrati
  • è una fonte di vitamine, oligoelementi e Omega 3 e 6
  • è gluten-free


uno snack, quindi, da preferire e da riscoprire…

Conosciamolo insieme!
Botanica 

Lupinus albus L.
Famiglia: Fabaceæ (Leguminoseæ)
Sinonimi: Lupinus termis Forsskal
Etimologia: Il lemma Lupinus deriva dal latino lupus, mentre albus si riferisce al colore bianco dei fiori
Nome comun: lupino comune
Droga: frutti (semi)

Storia

“Questo legume dalle origini antichissime è stato coltivato con diverse finalità: miglioramento del suolo a pascolo, alimentazione umana, qualità terapeutiche.
Gli archeologi hanno ritrovato i suoi semi nelle piramidi Egizie e Maya. Le prime coltivazioni vengono fatte risalire a circa 4000 anni fa, sia nell'area del Mediterraneo (lupino bianco) che nelle zone andine del Sud America.
La pratica era in uso presso i Greci, che come Ippocrate ricorda, ritenevano il lupino particolarmente digeribile.
Molte sono le citazione del consumo di lupini pure presso i Romani, anche Orazio nel suo libro delle Epistole scrive: "l'uomo probo e saggio sostiene di essere incline alle cose alte; né d'altra parte ignora quanto siano distanti le monete dai lupini".
Giovanni Carmelo Verga nel suo romanzo “I Malavoglia” del 1881 racconta dei lupini come rappresentazione del mondo gastronomico popolare di fine Ottocento, dove e come venivano coltivati e venduti. Nel romanzo Verga narra la storia dei Toscano, una famiglia di pescatori, gente di mare decaduta, che si danno al commercio di lupini ma la barca che li trasporta scompare in un naufragio, provocando la morte del figlio primogenito dei Toscano, per questo nuovo lavoro vengono ingiustamente identificati da un soprannome, “i Malavoglia” per l'appunto.
I lupini contenevano un alcaloide amarissimo e quindi prima di essere mangiati dovevano essere sanati, ovvero bolliti in acqua e poi salati per immersione in una salamoia. I marinai, invece, mettevano i lupini direttamente a bagno nell'acqua di mare, oppure venivano messi in un sacco di iuta e immersi nell'acqua di un fiume per qualche giorno prima di essere salati, forse questo causò il naufragio della famiglia nei “i Malavoglia”.
Fu solo nel XX sec. che le antiche specie di lupino "amaro", dove erano presenti alcaloidi amari e sgradevoli rimossi bollendo e mettendo a bagno ripetutamente i semi prima del loro consumo, vennero sostituite da specie "dolci", prive di alcaloidi.
Fu Reinhold von Sengbusch, scienziato tedesco, che nel 1928 selezionò le prime varietà di lupino giallo e blu a basso contenuto di alcalodi (0,05%). Le varietà dolci e il lupino blu furono gradualmente introdotte in Australia dopo la seconda Guerra Mondiale, e il successo della coltivazione ne promosse l’esportazione in Europa.
Il lupino recentemente è stato oggetto di una lunga sperimentazione, che ha coinvolto nutrizionisti e tecnologi alimentari, allo scopo di trovare una valida alternativa alla soia e per offrire una maggiore qualità nutrizionale e proprietà organolettiche (aroma, sapore, colore) agli alimenti senza glutine.[…] “(fonte: http://www.taccuinistorici.it/)

Principi attivi:

  • acido citrico
  • lupanina
  • oligoelementi (vedi fondo scheda per i dettagli)
  • omega-3 e mega-6
  • resine
  • vitamine (vedi fondo scheda per i dettagli)

Proprietà terapeutiche:

antinfiammatorie
antielmintiche (combatte i parassiti intestinali)
febbrifughe
diuretiche
emmenagoghe (favoriscono le mestruazioni)
ipocolesterolemizzanti
ipotensive
ipoglicemizzanti *(secondo l’antica Dottrina della Signatura)

Uso esterno


  • Acne rosacea
  • Crosta lattea
  • Eczema
  • Lentiggini
  • Scabbia
  • Vitiligine
  • Pediculosi (il decotto usato per fare bagni e spugnature,  fonte: “L’uso delle erbe nella tradizione rurale della Toscana” - arsia)

*la glicoproteina conglutin-γ (conglutina-gamma) può "contribuire a migliorare il metabolismo del glucosio, secondo uno studio del San Raffaele di Milano.**"

** “Abstract of Insulin-mimetic action of conglutin-γ, a lupin seed protein, in mouse myoblasts”

Background and aims

Lupin seed is referred to as an antidiabetic product in traditional medicine. Conglutin-γ, a lupin seed glycoprotein, was found to cause a significant plasma glucose reduction when orally administered to rats in glucose overload trials. Conglutin-γ was identified as being responsible for the claimed biological activity, and the aim of this work was to envisage its hypothetical insulin-mimetic cellular mechanism of action. Insulin is responsible for proteosynthesis control through IRS/AKT/P70S6k/PHAS1 pathways modulation, glucose homeostasis through PKC/Flotillin-2/caveolin-3/Cbl activation and muscle differentiation/hypertrophy via muscle-specific MHC gene transcription control.

Methods and results

To assess whether conglutin-γ modulates the same insulin-activated kinases, myoblastic C2C12 cells were incubated after 72 h of differentiation with 100 nM insulin or 0.5 mg/mL (10 μM) conglutin-γ. Metformin-stimulated cells were used as a positive control. The effect on the above mentioned pathways was evaluated after 5, 10, 20 and 30 min. In the control cells medium insulin, conglutin-γ and metformin were not added. We demonstrated that insulin or conglutin-γ cell stimulation resulted in the persistent activation of protein synthetic pathway kinases and increased glucose transport, glut4 translocation and muscle-specific gene transcription regulation.

Conclusions

Our results indicate that conglutin-γ may regulate muscle energy metabolism, protein synthesis and MHC gene transcription through the modulation of the same insulin signalling pathway, suggesting the potential therapeutic use of this natural legume protein in the treatment of diabetes and other insulin-resistant conditions, as well as the potential conglutin-γ influence on muscle cells differentiation and regulation of muscle growth. Link: http://www.nmcd-journal.com/article/S0939-4753(09)00217-8/abstract”)

Leggete qui anche il Consiglio del Dottor Semplicista!

********* 
Valori nutrizionali e composizione
I valori di questa tabella si riferiscono a 100 grammi di prodotto
1 tazza corrisponde a circa 180 grammi
Confronta questo alimento con un altro presente sul sito


Principali
kcal
371
kj
1552
g
9.74
g
40.38
g
36.17
g
10.44
g
3.28
Minerali
mg
176
mg
15
mg
440
mg
1013
mg
4.36
mg
198
mg
4.75
mg
1.022
mg
2.382
mcg
8.2
Vitamine
mcg
0
IU
23
mcg_RAE
1
mg
0.64
mg
0.22
mg
2.19
mg
0.75
mg
0.357
mcg
0
mcg
355
mcg_DFE
355
mcg
355
mcg
0
mg
4.8
mcg
0
IU
0
Zuccheri
Lipidi
g
3.94
g
2.439
g
1.156
mg
0
Grassi saturi
g
0.008
g
0.013
g
0.742
g
0.316
Grassi monoinsaturi
g
0.034
g
3.558
g
0.255
g
0.093
Grassi polinsaturi
g
1.995
g
0.446
Aminoacidi
g
3.877
g
8.686
g
1.296
g
3.877
g
0.446
g
1.435
g
1.539
g
1.615
g
1.03
g
2.743
g
1.933
g
0.255
g
1.476
g
1.869
g
1.36
g
1.331
g
0.289
g
1.51
Altro
************
Lupini bolliti, con sale: Valori nutrizionali e composizione
I valori di questa tabella si riferiscono a 100 grammi di prodotto
1 tazza corrisponde a circa 166 grammi
Confronta questo alimento con un altro presente sul sito


Principali
kcal
116
kj
487

g
2.92
g
9.29
g
15.57
g
2.8
g
71.08
g
1.14
Minerali
mg
51
mg
240
mg
128
mg
245
mg
1.2
mg
54
mg
1.38
mg
0.231
mg
0.676
mcg
2.6
Vitamine
mcg
0
IU
0
mcg_RAE
0
mg
0.134
mg
0.053
mg
0.495
mg
0.188
mg
0.009
mcg
0
mcg
59
mcg_DFE
59
mcg
59
mcg
0
mg
1.1
mcg
0
IU
0
Zuccheri
Lipidi
g
1.18
g
0.73
g
0.346
mg
0
Grassi saturi
g
0.002
g
0.004
g
0.222
g
0.095
Grassi monoinsaturi
g
0.01
g
1.065
g
0.076
g
0.028
Grassi polinsaturi
g
0.597
g
0.134
Aminoacidi
g
1.669
g
3.739
g
0.558
g
1.669
g
0.192
g
0.618
g
0.663
g
0.695
g
0.443
g
1.181
g
0.832
g
0.11
g
0.635
g
0.805
g
0.585
g
0.573
g
0.125
g
0.65
(fonte: http://www.valori-alimenti.com/nutrizionali/tabella16076.php)

Bene, siete d'accordo anche voi che val la pena reintrodurli nella nostra alimentazione? Io direi di sì, anche perchè, se ci nutriamo correttamente recupereremo la nostra salute e sarà quindi semplice Star Bene!


a cura diMaria Caterina Ranieri
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