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sabato 6 gennaio 2018

Il Pensiero secondo la Fisiologia Quantistica 1

Il Pensiero secondo la Fisiologia Quantistica 1


Salve esploratori, nonché naviganti, avete ricevuto la vostra risposta riguardo al quesito di ieri?


Sì?... No?... Parliamone? 

La realtà tangibile che ci circonda è costituita da atomi, con il nucleo in posizione centrale e gli elettroni disposti nei vari orbitali, le famose particelle elementari, fra il nucleo e gli orbitali la distanza, in proporzione, è superiore a quella esistente fra il Cielo e la Terra! Ma vi rendete conto?

Di fatto, quindi, l’elemento fondamentale delle nostre cellule è… il vuoto!

 
Credete, ancora, che siamo costituiti di Materia?  

La Cosmologia Cinese, da sempre, ha sottolineato l’importanza del Concetto del Vuoto: “all’inizio esiste solo il Caos Primordiale, il Wújí 无极, il nulla supremo da questo «vuoto» origina la Vita con la sua dualità il Tàijí 太极, - l'uno, il principio supremo - e l’ingrediente preziosissimo che permette ciò, sapete qual’è…? Il Movimento!

Una caratteristica del Vuoto è quella di poter essere colmato e fra un po’ ne parleremo…

L’Essere Umano, quindi, secondo la Fisica Quantistica è un condensato di energia che può creare la propria Realtà ad ogni istante.

I protoni e i neutroni del nucleo sono costituiti da particelle fondamentali (cosiddette perché non manifestano ulteriori strutture interne) più piccole, e attualmente sono:
  • sei quarks (più le rispettive antiparticelle)
  • sei leptoni (più le rispettive antiparticelle)
  • gluoni (mediatori di forza)
  • fotoni (mediatori di forza)
  • W+- (mediatore di forza)
  • Z (mediatore di forza)
  • Bosone di Higgs  
quindi ci si apre alla nostra attenzione un universo infinitamente piccolo, decisamente insospettabile e affollato!

Ma perché questo inciso “anatomico” quantistico? 

Perché se comprendiamo la nostra struttura capiremo meglio anche la fisiologia, come funziona il tutto.

Ricapitolando, l’Essere umano è composto da particelle che si comportano anche da Onde, ovvero fluttuazioni di energia e di informazioni in un enorme spazio vuoto, ma solo la nostra presenza, coscienza, consapevolezza, può renderle reali nel nostro spazio-tempo, e qui vi volevo! 

E’ come se queste particelle invisibili, immateriali, attraversassero la cortina del visibile, del materiale, del possibile… divenendo Realtà!

Pensate quanti benefici si ricevono da discipline orientali quali il tàijí 太极 o dalla meditazione, o da una preghiera consapevole, dove la nostra presenza deve essere totale, deve intervenire consapevolmente, dove la nostra osservazione degli eventi che si susseguono vanno vissuti olisticamente… da sempre si è gridato ai miracoli, riconosciuti o meno, e nello scetticismo più totale, non si è mai compreso quale fosse il segreto affinchè ciò avvenisse, bastava chiedere alla scienza, quella illuminata, però, che paradosso non credete? 

Ma entriamo più nel dettaglio… è come se, le prime, - le particelle fondamentali nel loro stato di onde - fossero un Ologramma (i nostri pensieri, o i nostri desideri presenti ovunque senza occupare uno spazio in particolare) e le seconde, la Realtà concretizzata del pensiero-desiderio espresso con il fondamentale coinvolgimento della nostra volontà nutrita dalla nostra energia… senza di essa, i nostri desideri-pensieri sarebbero rimasti nell’invisibilità, nell’inconsapevolezza, nel caos, nell’oceano quantistico che ci circonda e ci attraversa, la quantum soup

Noi siamo Co-Creatori insieme a Dio, peccato aver dimenticato questa nostra privilegiata condizione, unica nell’Universo…

Il mondo come noi lo vediamo è una illusione è la nostra Matrix, ce la siamo creati da soli e con un aiuto non proprio luminoso, ma noi, ricordando il nostro stato di Esseri Luminosi abbiamo la facoltà, concessaci dal libero arbitrio, di modificare questa condizione e di librarci leggerci nella quinta dimensione all’interno del nostro veicolo-corpo che ci permette di vivere le emozioni in modo tangibile…

E parliamone del nostro Corpo, ho iniziato questo argomento, proprio, parlandovi del perché e di come funzioni la Cromoterapia e quindi se avete iniziato a comprenderlo, ora entriamo ancora di più nel dettaglio…

In questo mare magnum del quantum soup pensate forse che non siamo dotati di un organo in grado di decodificare, interpretare, trasdurre tutte queste informazioni quantistiche?

Ma “claro que sì!”, è il nostro meraviglioso Cervello

Quest’organo è in grado di trasformare un’informazione elettromagnetica invisibile in qualcosa di tangibile, gli stessi pensieri, eventi spazio-temporali immersi nel continuum spazio-temporale indefinito, sono onde, vibrazioni energetiche che diventano realtà, concretizzandosi, nell’istante in cui interviene la nostra “Forza di Volontà” creativa, nel qui e ora creando eventi e materia!

Il “Fenomeno della non-località” descritto dal fisico Henry Stripp è alla base della “Medicina della Luce” è la regola stessa dell’Universo che asserisce:
“tra due particelle che si allontanano in direzioni opposte esisterà sempre un legame, che farà sì che esse comunicheranno istantaneamente e per sempre restando un unico essere, anche se i due fotoni 
si trovassero in due galassie diverse," 
figuriamoci, nei limiti ristretti del nostro corpo, come ciò possa accadere semplicemente e alla velocità della luce (299.792.458 m/s) con l’ausilio della cromoterapia!

L’Universo intero è un network (una rete) dinamico, interconnesso con il tutto, il cui elemento di base è la luce, l’Uomo – l’unità quantistica - è interconnesso, con i suoi simili, con l’ambiente, con i minerali, con le piante,  con gli animali, in un continuo scambio, inconscio, di informazioni essenziali per la sua e altrui evoluzione…non è un’isola separata dal tutto… 

E come avviene questo scambio di informazioni nell’Essere umano?

Attraverso i fotoni, le particelle-onda che costituiscono l’unità fondamentale della Luce.

La Cromoterapia non è altro che la somministrazione di una frequenza luminosa che andrà ad equilibrare una situazione di squilibrio energetico - e che il nostro sistema corpo riconosce ed è in grado di utilizzare perfettamente - guarendo se stesso, e questo lo sa anche la medicina allopatica che in caso di neonato con ittero lo espone alla frequenza luminosa blu, o quando suggerisce l’esposizione alla luce solare in caso di depressione e vogliamo parlare dell’importanza dell’esposizione solare nella sintesi della vitamina D?

E tra Guarire e curare c’è un abisso enorme!

Da cromoterapeuta, mi rendo conto che viviamo in case che somigliano sempre più a dei contenitori e in cui la luce naturale del sole non costituisce, per gli addetti ai lavori, un elemento costruttivo da valorizzare, (io adoro il vetrocemento!) in cui l’inquinamento (di ogni tipo) regna sovrano… quindi, dobbiamo pensare alla luce come nutrimento, programmare delle passeggiate all’aperto o la sosta in giardini, balconi, terrazze, purchè ci sia la luce andrà benissimo… quel che succederà sarà per voi una gradita sorpresa! 

Miei cari naviganti è proprio arrivato il momento di risvegliarci, di guardarci intorno, di cambiare qualcosa (iniziando da noi, proprio per i motivi di cui sopra) o sembreremo degli zombies senza coscienza, né volontà, che non sanno dove si stanno dirigendo e che qualcuno muove come marionette in un macro progetto che non pensa, sicuramente, al bene dell’Esssere umano, né tanto meno a quello del nostro amato Pianeta.

Buona riflessione a tutti, miei cari e buon Risveglio!

a cura di Maria Caterina Ranieri
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