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martedì 12 dicembre 2017

Calendario Ekadashi - Il digiuno ad ogni Luna 月

©dierbainerba.blogspot.it – Maria Caterina Ranieri 白蓮 – all rights reserved ॐ

Girovagando nel Tempo della tradizione etnobotanica e in giro per il Mondo (oggi siamo in India) era da un po' che desideravo scrivere questo post sul digiuno lunare per chiarire meglio tutte le informazioni che ci giungono dai media, a volte non proprio corrette, questo nostro appuntamento sarà mensile, e ad ogni luna io vi scriverò, seguitemi!
Perché lunare? 

Perché in Oriente, il tempo era scandito dalla luna e non dal sole come avviene in Occidente, il giorno iniziava, quando la nostra amata Luna sorgeva... e "Lei", domani 13 Dicembre 2017, sorgerà in Roma, alle h. 02:35 e tramonterà alle h. 14.12.

E perché la Luna?

Perché da sempre, questo astro è collegato al movimento delle acque, delle mareee se è in grado di spostare le immense distese delle acque oceaniche, figuriamoci la nostra modesta quantità di acqua e noi esseri umani, non siamo mica composti dal 70% e più di acqua?

Ancora una volta, risulta essere vincente l’antica saggezza popolare, che dava ampio spazio al pensiero analogico, che tramandava solo la conoscenza che nel tempo aveva prodotto dei risultati tangibili ripetuti

Ekadashi (in sanscrito significa undici: 1 ēka e 10 dáśa) e nei calendari della tradizione vedica, corrisponde proprio all'undicesimo giorno dopo la luna piena o dopo la luna nuova e, sempre secondo questa tradizione, questi due giorni, con qualche eccezione, sono giorni indicati per attivare la depurazione corporea.

Perché digiunare?

Il digiuno veniva utilizzato dalle grandi religioni, nella notte dei tempi, ma non solo, per alleggerire il corpo, ma anche lo spirito dai fardelli delle scorie pesanti che impedivano all’essere umano la comunicazione con il divino o con gli spiriti, per avere notizie riguardo ad informazioni che si necessitava ricevere

Gli stessi sciamani, che comunicavano con altre dimensioni assumendo particolari erbe psicotrope, digiunavano affinchè il “viaggio estatico” non fosse foriero di “indesiderati incontri” (lo sapranno ciò, coloro che assumono droghe ad uso voluttuario? mah).

Attraverso il digiuno si elimina “il vecchio” ogni genere di informazione racchiusa nelle acque delle nostre cellule la famosa memoria dell’acqua che ha conservato in se stessa ogni parola, ogni evento, ogni emozione che ha toccato l’individuo, sia essa positiva che negativa pensate, forse, di avere qualcosa da “lasciar andare?” 

Un’esperienza non proprio positiva, un trauma, una fase della nostra vita che  si chiude può avvantaggiarsi della salutare azione del digiuno.

Ovviamente i grandissimi benefici fisici che questa pratica del digiuno apporta al nostro organismo sono incommensurabili!

Il digiuno rappresenta una pausa, un riposo dell’apparato digerente, è forse la più importante tecnica di guarigione che l’essere umano da sempre ha adottato e che, costituzionalmente risveglia la famosa “intelligenza corporea” in grado di riparare se stessa
 
I principali effetti del digiuno sono diversi:


  • riposo dell’apparato digerente

  • aumento energetico

  • stimolazione del sistema immunitario che così, potrà ripulire il corpo da cellule malate, virus e infezioni eventualmente presenti

  • riparazione delle strutture cellulari

  • eliminazione dei residui metabolici

  • purificazione e detossificazione

  • rigenerazione cellulare

in breve, l’organismo, durante il digiuno, ha comunque necessità di reperire carburante per il suo sostentamento energetico e ricorre all’autofagia cellulare letteralmente, l’organismo mangia se stesso.
 (autofagìa s. f. [comp. di auto-1 e -fagia]. – 1. Il nutrirsi di qualche parte del proprio corpo, come talvolta avviene in animali sottoposti a lungo digiuno, o come manifestazione di processi morbosi. 2. Fenomeno fisiopatologico che si verifica nel digiuno prolungato, consistente nel consumo, da parte dell’organismo, di materiale, energetico e plastico (proteine comprese), presente nei proprî tessuti. […] Fonte: treccani.it) e da dove inizierà secondo voi a fare pulizia?

Inizierà dall’eccesso di zuccheri, colesterolo, batteri ecc. che circolano nel sangue, per poi passare a quei tessuti che costituiscono il surplus per l’organismo quali adipe, cisti, fibromi, tumori
 
Ma come ci regoliamo con il tempo da dedicare al digiuno?

Un solo giorno o tre giorni è un range di tempo di digiuno che non richiede l’assistenza medica, tranne problematiche di salute particolari, per digiuni più lunghi è essenziale l’assistenza medica!

Come digiunare?

Abbiamo diverse opzioni:

  • Completo si assumeranno solo liquidi

  • o parziale, (solo frutta e verdura, evitando cereali e legumi)

Entrambe le opzioni dovranno essere necessariamente precedute e seguite da una preparazione (pulizia intestinale), e alimentazione adeguata (solo frutta e verdura, ovviamente ciò, non è valido per il digiuno parziale).

Il ritorno all’alimentazione normale dovrà essere graduale, evitando le proteine animali nei tre giorni pre e post digiuno.

Il nostro Ekadashi di sicuro lascerà una traccia salutare nel nostro corpo e, se ripetuta mensilmente o ad ogni cambio di stagione, gli effetti non tarderanno a farsi notare.

Ancora un’ultima raccomandazione, durante questo digiuno non bisogna effettuare pratiche lavorative pesanti, al contrario, riposate, fate delle passeggiate, leggete e cantate ! gftlvcd♫♪

Come leggere il Calendario Ekadashi:

©dierbainerba.blogspot.it – Maria Caterina Ranieri 白蓮 – all rights reserved ॐ

Come avete potuto notare, il calendario presenta delle date scritte in verde (via libera al digiuno) e altre in rosso (NON Digiunare!)

Di seguito alcune indicazioni della tradizione indù

Come citato dai versi degli shastra Shuddha significa puro e Ashuddha significa impuro. 

Non si deve osservare un digiuno che ricade su Ekadashi che non è pura (Ashuddha), quindi il digiuno si farà nel giorno successivo che invece era un giorno puro o shudda.  

Non si deve digiunare nei giorni precedenti a quelli in cui compare la parola Vaishnava seguita dal nome della relativa Ekadasi. 

Cosa rende un Ekadashi impura? Questo succede quando il 10° e l11° giorno (dopo Luna Piena o Luna Nuova comprese) si sovrappongono. 

Allora questa Ekadashi è considerata impura e apporterà solo disagi all’organismo e non vantaggi, pertanto il digiuno NON dovrebbe essere osservato in questo giorno, ma andrebbe eseguito il giorno dopo Dvadashi.
 
Tutti gli altri giorni dell’anno in elenco o non in elenco sono idonei al digiuno.

Buon digiuno per domani! 

Maria Caterina Ranieri


(fonte delle date Ekadashi: http://www.drikpanchang.com)









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