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Il Richiamo della Terra...ॐ

Il mio Corso di Erboristeria "Di Erba in Erba"

martedì 28 febbraio 2017

Dŏng 冬 l’inverno (MTC parte I)

Docente del Corso di Erboristeria “Di Erba in Erba©” Cromoterapeuta - Cromoestetica Floriterapeuta Mediterranea - esperta di Cosmesi naturale personalizzata, Consulente naturopata - vasta esperienza anche con bimbi e anziani -  Istruttrice di “Tai Chi Chuan” http://dierbainerba.blogspot.it - © Maria Caterina Ranieri – all rights reserved ॐ


Dopo la “sciroccata” di venerdì scorso che ha deliziato noi romani, auto appena lavate che sembravano avessero fatto i fanghi, parlare d’inverno è a dir poco, fuori luogo, anzi fuori tempo (!), ma tant’è,
  
alla Candelora <<dell’inverno non eravamo fora>> (questo è il post) e allora ecco le indicazioni utili per affrontare questa stagione, ma non solo, sono utili anche in caso di temperature rigide in genere: sciate estive sui ghiacciai, vacanze in paesi freddi, per esempio, la regola è sempre valida.


Nel Huangdi Neijing 黃帝內經 – “Il Canone di medicina interna dell'Imperatore Giallo” – “Suwen” (SW) - a pag. 62 si legge:


“I tre mesi dell’Inverno sono chiamati chiudere e tesaurizzare.

L’acqua gela, la Terra si screpola,

nessuno stimolo viene più dallo Yang.

[…]Così ci si conforma ai soffi dell’inverno,

Via per il mantenimento della tesaurizzazione della Vita.

Andare controcorrente porterebbe danno ai reni,

causando, in primavera, invalidità e reflussi,

per insufficiente apporto all’impulso vitale.”



Secondo la “Legge dei Cinque Movimenti” - Wǔ Xíng (五行) – al movimento del dŏng - l’inverno – vengono associate queste qualità:


Colore:                   Nero

Gusto:                    Salato

Elemento:              Acqua (Shuǐ )

Emozione:             Paura

Attitudine:            Volontà e Determinazione

Anima viscerale:   Zhi (la Volontà)

Regione della Terra: Nord, alle regioni dal freddo estremo

Organo:                 Rene

Viscere:                  Vescica e retto

Meridiani:              R e V

Organo di senso: Orecchie

Senso:                    Udito

Odore:                    Putrido (odore dell’acqua stagnante)

Tessuto:                 Ossa

Manifestazione esterna: Capelli

Energia:                  Freddo


L’inverno cinese, nei suoi 72 giorni, inizia il 7-8 novembre e termina il 4/5 febbraio con l’arrivo della Primavera che si festeggia con la tradizionale “Festa della Primavera, - Chunjie - ” la variabilità della data dipende dal fatto che ogni mese cinese inizia con la Luna Nuova.

Ogni stagione è suddivisa in periodi,  ecco la suddivisione  invernale:


立冬 Lìdòng
Inizio inverno*
7 Nov. 2016
小雪 Xiàoxuè
Piccola neve *
22 Nov. 2016
大雪 Dàxuè
Grande neve*
7 Dic. 2016
冬至 Dòngzhì
Solstizio d’inverno *
22 Dic. 2016
小寒 Xiàohàn
Piccolo freddo*
5 Gen. 2017
大寒 Dàhàn
Grande freddo*
20 Gen. 2017


* traduzione approssimativa essendo i termini cinesi intraducibili

Nella stagione più Yin dell’anno, tutto sembra fermarsi, lo Yang sembra essere scomparso, le acque si gelano, il freddo crea delle crepe nel terreno, la Natura sembra addormentata… 


“L’Inverno è quindi il tempo in cui le nostre attività devono rallentare, bisogna rallentare i ritmi affinchè ci sia la quiete e la calma, ciò permetterà alla sinergia delle essenze e dei soffi di rigenerare gli Zang (i nostri organi) e lo Shen (il nostro spirito), se non si rispetterà l’energetica stagionale il congiungimento con l’energia primaverile avverrà in modo debole, la forza muscolare non sarà sostenuta (sindrome wei) e l’irraggiamento della vitalità dal centro del nostro organismo non raggiungerà fin alle nostre estremità (sindrome jue). 


Per chiarire ancor di più a cosa andremmo incontro, se non seguissimo queste indicazioni, pensate a quel senso di spossatezza che si percepisce soprattutto in primavera… ecco, è dovuto proprio alla mancanza di conservazione delle nostre energie nel periodo invernale… ed ora, pensate a quante ore di Zumba forsennata vi siete regalati, magari sudando  il più possibile cercando di eliminare qualche etto, nel tentativo, deviato, di “mantenersi in forma” o di eliminare lo stress…


Meglio sarebbe stato, praticare attività leggere, quali il Qi Gong, lo Yoga, il Taijiquan, che con esercizi stagionali specifici vanno a tonificare l’energia piuttosto che a disperderla e allora, con questa nuova consapevolezza e volendo seguire il corso delle stagioni in armonia con esse, ecco cosa ci suggerisce l’antica tradizione cinese:


  • Coricarsi presto e dormire a lungo, finchè i raggi del sole non raggiungono il nostro letto.

  • Proteggersi dalle temperature fredde, mantenendo il corpo caldo sia esternamente che internamente attraverso il consumo di bevande e cibi caldi e di natura calda.

  • E’ importantissimo mantenere le estremità calde, soprattutto i piedi, vi ricordate il mio TALCO alla CANNELLA?
  • I piedi freddi possono causare raffreddori, diarrea, dolori addominali, dismenorrea (dolori mestruali), dolori renali e alle gambe.

  • Pediluvi caldi e massaggi plantari sono veramente indicati per eliminare le fredde energie perverse eventualmente penetrate nel nostro corpo (ricordiamo che proprio sulla pianta del piede si trova l’agopunto 1R).

  • Evitare di sudare troppo per non disturbare l’energia Yang, che in questo periodo è a riposo…

  • I nostri pensieri, frutto della riflessione stimolata dall’introspezione stagionale, vanno anch’essi tesaurizzati come un prezioso dono.

Ecco alcuni alimenti di natura calda:


Questi tipi di alimenti hanno la caratteristica di stimolare le difese immunitarie, risolvendo anche i disturbi dovuti al freddo.


Le spezie, hanno per loro natura un’energia calda, gli oli essenziali che ne caratterizzano l’aroma, sono condensazioni di energia solare, fuoco puro(!) vediamone qualcuna:



cannella

chili
chiodo di garofano

cumino

curry

finocchio

noce moscata

paprika

pepe nero

rafano (la salsa wasabi)
timo

zenzero (essiccato, fresco ha una natura tiepida)




Come alimenti troviamo:




aceto
aglio
anguilla
avena
cacao
carne alla griglia
carpa
castagna 
castrato
cavallo
cavolo
faraona
fritti di mare
mandorla
mitili
mostarda
noce
pesce azzurro
porro
sale
scampi
uova
zucca




Frutta:


albicocche, ciliegie e prugne secche (non appartengono alla nostra stagione)

ananas

bacche

kumquat (mandarini cinesi)

litchis
mela cotogna

pompelmo



Bevande:


thè nero

caffè

vino rosso

distillati ad alta gradazione



In occidente è consuetudine utilizzare gli agrumi, di natura fresca, per combattere i raffreddori, ma essendo già l’organismo in preda al freddo, aggiungerne altro non sembra proprio coerente;

perchè non parlare anche del famoso latte caldo con miele?


Secondo la MTC, questa bevanda aggrava i sintomi del raffreddore provocando l’intasamento delle mucose per aumento dei muchi (catarri) ne vogliamo parlare?


Bene, per oggi è tutto, ma il post continua… non perdetevelo!


a cura di Maria Caterina Ranieri


Lezioni di Taiji Quan  sono tenute regolarmente presso 





N.B. le aree evidenziate sono dei link ai post. 

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