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mercoledì 14 febbraio 2018

Le Ceneri - 14 Febbraio 2018

Docente del Corso di Erboristeria “Di Erba in Erba©” Cromoterapeuta - Cromoestetica Floriterapeuta Mediterranea - esperta di Cosmesi naturale personalizzata, Consulente naturopata - vasta esperienza anche con bimbi e anziani -  Istruttore di “Tài jí quán - 太极拳” e di “Tai Chi Kung” dello Stile Yang, della International Family Tai Chi Chuan blogger http://dierbainerba.blogspot.it - © Maria Caterina Ranieri 白蓮 – all rights reserved ॐ


Nel nostro Cammino del Sole© nel suo ciclo annuale, incontriamo diversi eventi in cui è importante per il nostro cammino, rallentare, soffermarsi a pensare…

Con il Natale, in cui perfino in sole nel suo sostare (solstizio) si è preso una pausa, è iniziato il periodo dell’anno della nostra Rinascita (l’uovo) che culmina con la Pasqual’uovo di Pasqua

Oggigiorno, festeggiamo delle occasioni senza esserne consapevoli, senza conoscerne il significato… ma nel nostro cammino spirituale è fondamentale la consapevolezza di ogni istante della nostra Vita, e se si vuole accogliere il nuovo… bisogna far spazio, liberarsi… creare il vuoto…

Cosa ci porterà di bello questa Pasqua speciale visti in nuovi Tempi che stiamo vivendo?

Lo scopriremo solo compiendo quel fantastico viaggio di pochi centimetri con destinazione…il nostro Cuore! 

Buon Viaggio!
A proposito delle Ceneri ho trovato alcuni testi che ci ragguagliano su questo argomento, ve li propongo…buona lettura!

“Il Mercoledì delle Ceneri è il giorno nel quale ha inizio la quaresima, il periodo di quaranta giorni che precedono la Pasqua di Risurrezione e nei quali la Chiesa cattolica invita i fedeli ad un cammino di penitenza, di preghiera, di carità per giungere convertiti al rinnovamento delle promesse battesimali, che si compirà appunto la Domenica di Pasqua.

Momento caratteristico della liturgia del Mercoledì delle Ceneri è lo spargimento, da parte del celebrante, di un pizzico di cenere benedetta sul capo dei fedeli. Si accompagna tale rito con le parole
«Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15),

frase introdotta dal Concilio Vaticano II, mentre prima si utilizzava l'ammonimento, contenuto nel Libro della Genesi,

«Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai»

forma quest'ultima ancora in uso nella Messa tridentina.

È consuetudine che le ceneri utilizzate per l'imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli si ricavino dalla bruciatura dei rametti di palme o di ulivo benedetti in occasione della Domenica delle Palme, dell'anno precedente.

Altro aspetto caratteristico della liturgia che ha inizio il Mercoledì delle Ceneri è l'uso del colore viola per i paramenti sacri nonché il fatto che per tutto il periodo quaresimale non si canta l'alleluia e non si recita il gloria.

PREGHIERA:
«L'umiltà di Cristo ci ha insegnato ad essere umili:
nella morte, infatti, si sottomise ai peccatori;
la glorificazione di Cristo glorifica anche noi:
con la risurrezione infatti ha preceduto i suoi fedeli.
Se noi siamo morti con lui ‒ dice l'Apostolo ‒ vivremo pure con lui;
se perseveriamo, regneremo anche insieme con lui (2 Tim. 2, 11. 12)»
(Sant'Agostino Sermoni, 206, 1).

PRATICA. La chiesa richiede in questo giorno si osservi il digiuno e l'astinenza dalle carni. Per quanto attiene il periodo di quaresima, che inizia con il Mercoledì delle Ceneri, insegna Sant'Agostino: «Il cristiano anche negli altri tempi dell'anno deve essere fervoroso nelle preghiere, nei digiuni e nelle elemosine. Tuttavia questo tempo solenne deve stimolare anche coloro che negli altri giorni sono pigri in queste cose.»

Il Giorno delle Ceneri, e principio del digiuno della sacratissima Quaresima.”

(autore Paolo Antonini)

“Simbolicamente, le ceneri indicano la penitenza, richiamano la caducità della vita terrena e la necessità della conversione

Con il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, un giorno di digiuno e astinenza dalle carni, astensione che la Chiesa richiede per tutti i venerdì dell’anno ma che negli ultimi decenni è stato ridotto ai soli venerdì di Quaresima. L’altro giorno di digiuno e astinenza è previsto il Venerdì Santo. 

«Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris»,
ovvero:
«Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai».

Queste parole compaiono in Genesi 3,19 allorché Dio, dopo il peccato originale, cacciando Adamo dal giardino dell’Eden lo condanna alla fatica del lavoro e alla morte: «Con il sudore della fronte mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». Questa frase veniva recitata il giorno delle Ceneri quando il sacerdote imponeva le ceneri – ottenute bruciando i rami d’ ulivo benedetti la domenica delle Palme dell’anno precedente – ai fedeli. Dopo la riforma liturgica, seguita al Concilio Vaticano II, la frase è stata mutata con la locuzione: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1,15) che esprime, oltre a quello penitenziale, l’aspetto positivo della Quaresima che è tempo di conversione, preghiera assidua e ritorno a Dio. […]

Il digiuno è importante per tutte le religioni: i musulmani celebrano il mese di Ramadan, gli ebrei il kippur e i cristiani la Quaresima. […]

Qual è il significato biblico del segno delle Ceneri?

La teologia biblica rivela un duplice significato dell'uso delle ceneri:

1. Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell'uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice:
"Vedi come ardisco parlare al mio Signore,
io che sono polvere e cenere..." (Gen 18,27).

Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: "Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere" (Gb 30,19). In tanti altri passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell'uomo simboleggiata dalla cenere (Sap 2,3; Sir 10,9; Sir 17,27).

2. Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore. Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo della predicazione di Giona: "I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere" (Gio 3,5-9). Anche Giuditta invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: "Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore" (Gdt 4,11). (fonte: http://www.famigliacristiana.it/)

Cosa mi dite? 

D’ora in poi sarà un altro giorno per voi il nostro Vivere? 

Dite sì alla Vita, siamo un dono per questa Terra, ma potremo donare, solo se sapremo chi siamo… ognuno con la sua speciale unicità, non fatevi appiattire dai clichè, dalle mode, tirate fuori la vostra Meravigliosità!



a cura di Maria Caterina Ranieri
 

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