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giovedì 19 ottobre 2017

ANTEPRIMA al Maxxi di "Salviamo la Faccia" cortometraggio realizzato dalle donne più coraggiose di Rebibbia Femminile

ANTEPRIMA al Maxxi di "Salviamo la Faccia" cortometraggio realizzato dalle donne più coraggiose di Rebibbia Femminile


"ANTEPRIMA di "Salviamo la Faccia" cortometraggio realizzato dalle donne più coraggiose di Rebibbia Femminile.

Progetto contro la violenza di genere e per l’empowerment femminile sostenuto dal Dipartimento per le Pari Opportunità, realizzato dal Cpia 1 di Roma (Centro Provinciale Istruzione Adulti) e da Ossigeno per l’informazione (Fonte)"

A Marzo di quest'anno è iniziata per me, per un gruppo di donne fantastiche (docenti e detenute) e per diversi collaboratori un'avventura meravigliosa, soprattutto dal punto di vista umano nonchè didattico.

Attraverso il Corso di erboristeria "Di Erba in Erba©" un'avventura nata tanto tempo fà dal desiderio di un mio caro allievo, si è potuta realizzare... che soddisfazione è stata per me vedere la sorpresa e l'amore per il mondo vegetale.

La provenienza delle ragazze da ogni angolo del mondo, ognuna con le proprie conoscenze etnobotaniche familiari, ha fatto sì che lo scambio di informazioni sia stato arricchente anche per me... inoltre, diventare io un momento di evasione dalla realtà limitante delle loro quattro mura è stato, un ulteriore motivo di gioia!

Miei cari naviganti eventi del genere vanno celebrati, quando si dice no alla violenza, bisogna essere in molti a far sentire la propria presenza, ringraziando in questo modo, tutti i professionisti che si sono adoperati per aiutare queste donne in difficoltà.

Siete tutti invitati il 30 Ottobre alle ore 20.00 al Maxxi - Via Guido Reni, 4/a -  Roma, venite numerosi, sarete i benvenuti!

Vi posto gli articoli che i diversi autori del Progetto hanno pubblicato:


"Si gira al carcere di Rebibbia. L’iniziativa è prevista dal progetto che Ossigeno sta realizzando all’interno della Casa circondariale femminile.


Questo articolo dal titolo “Da Rebibbia un “corto” antiviolenza al femminile, è stato pubblicato dal quotidiano «Il Messaggero», il 25 luglio 2017

Ultimi giorni di riprese all’interno del carcere di Rebibbia nella Casa Circondariale femminile per il cortometraggio “Salviamo la faccia” realizzato dalla film-maker e docente di scuola carceraria, Giulia Merenda. La pellicola ha per protagoniste donne diverse per età e provenienza geografica, tutte “marchiate” da violenze subite. E sono loro stesse a raccontare come in passato non si sono “salvate la faccia” subendo soprusi e di come invece “se la salvano oggi – dice la regista – conquistando consapevolezza, solidarietà e forza”.

Le donne sono riprese all’interno e all’esterno del loro laboratorio di erboristeria; qui lavorano e curano le proprie ferite proprio attraverso la passione per le piante ed i fiori. In alcuni “frame” le vediamo fissare la macchina da presa in silenzio, i loro volti coperti da maschere di colore prima che inizino a farci partecipi delle loro storie.

Sono donne che vengono dall’Africa, dall’Europa dell’Est, dall’America Latina ma ance da Ostia “e parlano di una vita vissuta duramente per risvegliare le donne normali, che stanno fuori: lo fanno come se fossero in una fiaba, con le mani in pasta a mescolare intrugli colorati per creare maschere di bellezza, riparandosi dal sole sotto cappelloni di carta di giornale, vicino ad uno stagno dove galleggiano fiori di loto”.

Le protagoniste del “corto” di Giulia Merenda (le riprese sono di Giovanni Piperno, il montaggio di Simona Paggi, le musiche a cura di Alessandra Castellano) hanno seguito per alcuni mesi un progetto sostenuto dal dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio; sono partite dal riconoscimento del loro problema fino alla comprensione della “spirale della violenza” attraverso il lavoro combinato delle docenti del Cpia 1 di Roma con le formatrici di “Ossigeno per l’informazione”, operatrici esperte di antiviolenza coadiuvate da un sociologo del lavoro.

Stesso iter anche per le transessuali recluse in una sezione speciale con le quali il fotografo Carlo Gianferro sta realizzando una campagna contro la violenza. Gli appuntamenti con i due lavori, cortometraggio e campagna fotografica, sono per la prossima Festa del Cinema di Roma dove si potrà assistere anche a due letture e ad una messinscena in streaming dalla nuova sala del cinema allestita nella Casa Circondariale.

Per il cortometraggio di Giulia Merenda è stato anche inciso un brano di Wilheim Friedmann Bach che verrà eseguito dal vivo da due flautisti sia all’interno del carcere che alla Festa del Cinema. Le detenute, ferite dai loro vissuti degradati, deviati e per la loro pena che devono affrontare, parlano alle donne libere, più fortunate dal punto di vista socio-economico, eppure anche loro ad alto rischio di violenze e di femminicidio.

“Può sembrare paradossale – continua la regista – ma queste donne hanno conquistato da “dentro”, in carcere, la forza e la consapevolezza collettiva per entrare in empatia e scuotere un mondo femminile che sta fuori, sempre più martoriato e mortificato”.
(L. Jatt)

Diritti. Ossigeno nel progetto “Salviamo la Faccia” a Rebibbia
di Redazione       8 giugno 2017   23:57 |

L’Osservatorio ha esteso il suo campo di intervento con un ciclo di incontri nel carcere romano dedicato a donne e transessuali
Ossigeno per l’Informazione ha ampliato il raggio dell’attività per la tutela e la promozione dei diritti estendendola  all’universo carcerario, partecipando, insieme con il CPIA 1 (il Centro provinciale Istruzione Adulti di Roma) al progetto “Salviamo la faccia”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il progetto si svolge nel periodo marzo-luglio 2017, a Roma, nella sezione femminile e in quella delle transessuali di Rebibbia con attività didattiche, di formazione e laboratoriali.

Il progetto si articola in quattro fasi. La formazione didattica, a cura di Ossigeno per l’Informazione, tratta i caratteri fondamentali e i principi-base della Costituzione: i diritti inviolabili della persona, la tutela dell’identità, i principi di eguaglianza e di non discriminazione, la libertà di espressione, il diritto alla salute, il diritto alla riservatezza e il diritto all’oblio. Inoltre ripercorre le normative costruite sulle basi costituzionali: la legge Mancino, la violenza di genere, lo stalking.

La seconda parte del progetto contempla lezioni e attività relative alla scrittura creativa e al teatro, al valore del linguaggio espressivo e corporeo, relazionale ed emotivo. In terzo luogo, il progetto si sviluppa con laboratori di erboristeria e di serigrafia. Il progetto prevede la produzione di una testimonianza fotografica e video dell’attività svolta, ideata per i nuovi media e per quelli tradizionali, per la presentazione attraverso mostre e rassegne, in modo da fare conoscere le attività di formazione e di laboratorio. L’audiovisivo sarà scritto e interpretato dalle stesse detenute che partecipano alle attività.
GFM (fonte)"

Per un Mondo all'insegna dell'Armonia e della Pace!


             a cura di Maria Caterina Ranieri







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